Ottima recensione su

Ottima recensione su "Musica" per Pietro Tagliaferri

Pubblicata il: 04 / 09 / 2018

Riverberi "Musica"

AMartists si congratula con Pietro Tagliaferri per l'ottima recensione su "Musica" riguardante la sua ultima registrazione bachiana. 

Di seguito la recensione apparsa su "Musica" nel numero di settembre a cura di Michele Bosio:

"Bach trascrizione per sassofono e organo" - Organo Stefano Pellini, sax Pietro Tagliaferri

Un disco interamente dedicato al sommo Kantor in cui accanto all’organo spicca un sax soprano! La prima domanda -  prevenuti noi – a che pro? Poi infili il supporto digitale nel lettore e non riesci ad interromperlo sino alla fine.

Non è vero che Bach come lo fai, sempre viene, un esempio recente sono le insussistenti versioni che ne restituisce uno strapagato Cameron Carpenter!  Bach sta in piedi da solo come forma musicale, certamente, ma se alle spalle di un’architettura a dir poco perfetta non sta una coerenza globale, una visione di fondo, una logica musicale…. Insomma Bach può diventare antipatico, in odio non mai verrà, poiché come asserì Max Reger “Joh. Seb. È l’alfa e l’omega di tutta la musica”!

"Riverberi" – alias Pietro Tagliaferri al sax soprano e l’organista Stefano Pellini – regalano una insolita accoppiata timbrica che nulla toglie alla grandezza di originali pagine organistiche, come la Trio Sonata I BWV 232, o i corali BWV 645 e 731.

Sorprendente e assai convincente la selezione delle Variazioni Goldberg BWV 988 (Aria e variazioni nn. 2, 3, 4, 18, 19, 21, 22 e 30) arrangiate per sax e organo, così ben fluenti e scevre da forzature contrappuntistiche. Nel vivaldiano Concerto BWV 978, già trascritto da Bach, i soli del violino vengono asserviti all’ancia creata da Adolphe Sax . Bel suono, fraseggio e articolazione sempre pertinenti guidano l’ottone di Pietro Tagliaferri.  Il cantus firmus in tenore del famoso Wachet auf  - pensavo io- sarà senz’altro cantato da Tagliaferri, invece no ancora una volta il sax soprano segue la linea dei violini. E che meraviglia! Pellini si conferma musicista scrupoloso e corretto, assolutamente a proprio agio – al bachiano organo Dell’Orto e Lanzini (2007) di Vigliano Biellese – sia nella “concertazione”  a due che in quella solistica-.

Il programma viene completato dall’immortale Toccata BWV 565 per organo solo, ma come Riverberi  ci ha abituato, l’ascolto non può finire che con una sorpresa. Come fuori programma, un bonus track – senza soluzione di continuità, dopo il corale Liebster Jesu, wir sind hier – la celeberrima Aria dalla Suite BWV 1068 sussurrata, a fior di labbro, dal Konzertmeister  Tagliaferri.

Michele Bosio

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